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Benvenuti nella casa de Lemoire - tel: 3203697675
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Ispirato alla stagione che raccoglie e trasforma, questo runner è un omaggio al tempo in cui la natura si fa intima, morbida, dorata. Il disegno racconta un autunno gentile, fatto di zucche dalle tonalità cremose, ornate da fiori vellutati e avvolte da una pioggia silenziosa di foglie che danzano nell’aria. C’è un piccolo riccio tra i rami, quasi nascosto, a ricordarci che l’autunno è anche rifugio, lentezza, attesa.
Realizzato in 100% cotone panama, un tessuto corposo e resistente, dalla trama fitta e regolare che garantisce qualità e stabilità nel tempo. Con un peso di 200 g/m² e una misura di 50×150 cm, si adagia con eleganza al centro della tavola, accompagnando i gesti quotidiani e le occasioni speciali con discreta poesia.
Disegnato e prodotto interamente in Italia, questo pezzo unisce la cura del dettaglio alla forza del simbolo: la stagione del raccolto, della luce che sfuma, del tepore che si cerca nelle cose semplici. È più di un decoro — è un invito a portare l’autunno dentro casa, a viverlo con gli occhi, le mani, il cuore.
Lasciate che parlino Lemoire..
Carpo è un nome che nasce da molto lontano, affonda le sue radici nel mito e cammina con passo silenzioso tra le stagioni. Nella mitologia greca, Carpo è una delle Ore, le dee che vegliano sull’ordine naturale del tempo, sull’equilibrio del giorno e della notte, delle stagioni, dei raccolti.
Lei è la custode dell’autunno, il momento in cui i frutti giungono a maturazione, i campi si chinano sotto il peso dell’abbondanza e la terra si prepara al riposo. Carpo non ha il fragore dell’estate né il risveglio impetuoso della primavera: è discreta, materna, profonda. Cammina scalza tra i filari dorati, raccoglie mele, noci, uva e li offre con un gesto calmo, come chi sa che tutto ha il suo tempo.
È la dea del tempo che matura, della bellezza che sfuma, dell’abbondanza che precede il silenzio. Con lei, ogni cosa si raccoglie, si compone, si prepara.
Nel suo nome vivono i colori caldi delle foglie, la nebbia sottile del mattino, il crepitare delle prime legna nel camino. È una figura dimenticata, ma presente in ogni gesto semplice: una tavola apparecchiata con cura, il profumo di pane caldo, un frutto colto al momento giusto.
Scegliere questo nome significa dare voce a una stagione interiore, a un’energia quieta che non urla, ma abbraccia. Significa riscoprire il valore della misura, della cura, del ritorno a casa.
Scheda tecnica
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